Corten: prove di ossidazione. Aggiornamento.

Breve aggiornamento sulle prove effettuate per creare la ruggine su particolari in ferro e non solo.

I prodotti di cui vi parlo sono della Modern Master, commercializzati dalla Boveri srl.

(continua...) 



Ruggine su particolari in ferro


Rust Activator è l'attivatore della ruggine da applicare a spruzzo, a pennello, a rullo, con la spugna sulla superficie metallica da arrugginire. La superficie deve essere precedentemente pulita dalla calamina, con un prodotto decapante oppure meccanicamente ed in seguito sgrassata per bene con acetone.

Si applica Rust Activator nelle modalità sopra descritte e dopo neanche un'ora si comincia già a formare la patina di ruggine, a questo punto per continuare ad attivare l'acido è sufficiente bagnare con acqua la superficie fino al raggiungimento dell'effetto desiderato.

Per bloccare l'azione dell'acido si deve risciaquare con acqua e bicabornato ed in seguito con acqua. Attendere almeno tre giorni per la stabilizzazione della ruggine. A questo punto si può applicare un protetivo per esempio Oxid Oil (dopo l'applicazione il colore della ruggine tende a scurirsi).


Ruggine su qualsiasi superficie

 

Per ottenere la ruggine su qualsiasi superficie non metallica si devono utilizzare, prima di Rust Activator, gli altri due prodotti visibili nell'immagine sopra.

Il ciclo prevede l'applicazione di una mano di di Primer Effect, una volta asciugato applicare almeno due mani di Iron Paint Effect.

Attendere almeno 24 ore e poi applicare Rust Activator in massimo due mani.

Per maggiori dettagli sull'utilizzo consiglio di consultare le schede tecniche dei singoli prodotti reperibili al seguente link.  


Di seguito allego alcune foto della prima prova fatta velocemente su un barattolo di vetro.


Un pezzo di legno.


Queste sono delle prove fatte velocemente, perchè curioso di provare il prodotto, posterò un aggiornamento, quando avrò fatto altre prove con più calma e con risultati migliori.

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Protezione superficiale. Aggiornamento.

Oggi voglio parlare di Oxid Oil e Post Oxid, (per la scheda tecnica dettagliata cliccare sul link) due prodotti della Kimiks e commercializzati dalla Boveri srl, che sto utilizzando per la protezione superficiale delle mie sculture.

Il primo ha caratteristiche simili all'Owatrol, che avevo già usato in passato, ma dovrebbe averne una che lo distingue nettamente, ossia, non dovrebbe "ingiallire" (vedi foto di seguito) con il tempo. Uso il condizionale, in quanto, utilizzandolo solo da pochi mesi, non ho potuto ancora verificare questa caratteristica.

(continua...)


La qualità della foto non è il massimo, però si può notare come la superficie sia ingiallita.

Oxid Oil, può essere impiegato direttamente sulla superficie da trattare, oppure miscelato con la pittura o la vernice ed ha la funzione di bloccare la ruggine allo stato attuale.

 

Il post Oxid è un protettivo trasparente, in due versioni, lucido e opaco, da utilizzare direttamente sul ferro, se non è ossidato, oppure sui particolari arrugginiti precedentemente protetti con Oxid Oil.

 

Attualmente il ciclo di finitura delle mie sculture prevede l'applicazione di una mano di Oxid Oil seguita da una o due mani di Post oxid.

 

Di tutti i prodotti utilizzati finora e di cui vi avevo già parlato in questo post, questi due sono quelli che al momento mi permettono di ottenere i risultati più soddisfacenti; ma la ricerca e le prove non finiscono qui.

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Modifiche all'aspiratore

Prima di mettere in funzione l'aspiratore ho dovuto eseguire alcune modifiche altrimenti sarebbe stato inutilizzabile.

Per prima cosa ho accorciato i tubi aspiranti, perchè troppo lunghi per il mio laboratorio. Ogni tubo era lungo due metri, per un'estensione totale di circa quattro metri, dopo la modifica l'estensione totale è di circa due metri.

La modifica fondamentale però riguardava il motore perchè era un 380V trifase ed io in laboratorio ho solo la 220V monofase.

Le possibili soluzioni erano:

1) sostituire il motore originale 380 V trifase con uno 220V monofase

2) utilizzare un trasformatore 220V-380V a cui collegare l'aspiratore

3) mediante il collegamento con un condensatore trasformare il motore 380V trifase in 220V monofase

4) utilizzare un inverter 220V monofase/trifase

 

Ho optato per l'ultima soluzione.

L'inverter trasforma la tensione 220V monofase in 220V trifase.

Ho modificato il collegamento del motore da stella (380V trifase)   a triangolo per funzionare in 220V trifase.

Forse la soluzione più economica sarebbe stata quella di sostituire il motore, però con una spesa di poco superiore, l'inverter, che ho posizionato sotto il banco da lavoro, mi da anche la possibilità di variare il numero di giri e quindi controllare la potenza aspirante.

Ora è tutto un altro lavorare.

Aspiratore
Aspiratore
Inverter
Inverter

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Ho trovato l'aspiratore.

Era da un po' che stavo cercando su internet un aspiratore fumi professionale usato, in buone condizioni e ad un prezzo ragionevole, da montare nella mia Off-Lab.

Dopo decine di annunci visionati, l'ho trovato a Reggio Emilia.

Ringrazio il mio vecchio aspiratore artigianale, per il lavoro svolto in questi anni, ma è giunto il momento che si goda la meritata pensione.

 

Vecchio aspiratore
Vecchio aspiratore
Vecchio aspiratore
Vecchio aspiratore

Finchè dedicavo alla scultura poche ore alla settimana non era un grosso problema, ma ora che saldo tutti i giorni, non potevo continuare a respirare parte dei fumi nocivi che si sprigionano durante la saldatura.

Inoltre, essendo attaccato alla parete risulta meno ingombrante e posso girare intorno al banco di lavoro senza intralcio.

Voglio però raccontare due simpatiche coincidenze legate a questo acquisto; per la serie "le cose non accadono mai per caso".

Qualche settimana fa, ne trovai uno con le caratteristiche che mi interessavano a Montelupo Fiorentino poco distante da Prato.

Da tempo dovevo andare a Prato a trovare uno scultore amico,

Luca Mommarelli, ecco quindi l'occasione per concludere due cose in un viaggio solo. Sentii Luca e con mia sorpresa mi disse che la settimana dopo sarebbe dovuto andare a Montelupo Fiorentino per un lavoro e che ci saremmo potuti incontrare lì. "Che coincidenza" pensai. Purtroppo l'acquisto saltò e con esso rimandai anche il viaggio, ma ormai la polverina magica era sparsa.

Infatti, poco dopo trovai l'annuncio di Reggio Emilia; era giovedì.

Il venerdì, mi telefonò mio fratello, che vive in Friuli e mi disse che il sabato sarebbe arrivato con il furgone per lavoro e si sarebbe fermato una settimana (e qui la polverina continuava a lavorare). Purtroppo, non avendo posto, non potè soddisfare la mia richiesta di passare a ritirare l'aspiratore, però mi avrebbe potuto prestare il furgone nei giorni segueti per andarlo a prendere io stesso senza doverne noleggiare uno.

Le cose non capitano mai per caso, ne sono sempre più convinto.

p.s.  ringrazio il mio amico Andrea per l'aiuto che mi ha dato nel montaggio dell'aspiratore.  

Nuovo aspiratore
Nuovo aspiratore
Nuovo aspiratore
Nuovo aspiratore

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Protezione superficiale delle sculture.

Per la protezione superficiale delle sculture realizzate in ferro, ho provato vari prodotti con risultati più o meno soddisfacenti.

Di seguito tutte le prove fatte:

 

1) Vernice trasparente opaca (da legno): Bello l'effetto superficiale, però non protegge completamente dalla ruggine e nel tempo tende ad ingiallire.

 

2) Vernice trasparente lucida (da ferro): L'effetto superficiale è troppo lucido e come per quella da legno non protegge completamente dalla ruggine.

 

3) Owatrol oil: Si tratta di un antiruggine trasparente, può essere utilizzato puro oppure come addittivo da aggiungere alla vernice o alla pittura. L'effetto superficiale è opaco, ma purtroppo anche se è trasparente con il tempo tende ad ingiallire anche se aggiunto alle due vernici sopracitate, però protegge bene dalla corrosione.

 

4) Vernice trasparente da carrozziere: L'effetto superficiale è troppo lucido e si nota troppo la vernice, non ho riscontro di quanto possa proteggere dalla corrosione.

 

5) Metacril: E' un prodotto a base di benzotriazolo utilizzato per la protezione del rame e dell'ottone, ma serve anche per il ferro. Ha un odore tremendo quando si utilizza, bisogna arieggiare bene il locale, oppure ancora meglio, utilizzarlo all'aperto.

L'effetto superficiale, anche se lucido, è molto naturale, decisamente meglio delle vernici trasparenti (1) e (2) e la protezione dalla corrosione ottimale. Purtroppo su alcune sculture, ho riscontrato la formazione di una polvere bianca in superficie. Si toglie semplicemente passando uno straccio o un pennello. Il motivo di tale difetto, dovrebbe essere una eccedenza di prodotto.

 

6) AK 182 della Alchemia s.r.l.: E' un prodotto a base acquosa che crea un film trasparente opaco e protettivo dalla ruggine. L'ho utilizzato su alcune sculture e l'effetto superficiale è molto naturale, quasi non si nota, ma non so quanto protegga dalla corrosione perchè è trascorso ancora poco tempo dalla sua applicazione. Sembrerebbe il prodotto ideale per il mio scopo, ma occorre qualche accorgimento durante l'applicazione.

Dato a pennello bisogna stare attenti, perchè, nei punti dove si accumula, una volta asciutto si formano delle macchie marroni antiestetiche.

Per ovviare a questo inconveniente, una volta steso il prodotto, devo intervenire durante l'asciugatura con il pennello sulle zone in cui si è accumulato e stenderlo nuovamente.

Usato a spruzzo non ho riscontrato questo problema perchè non si accumula e asciuga molto velocemente.

 

Al momento, insieme al Metacril (5), sembra essere quello migliore come protezione ed esteticca.

 

Queste sono le prove che ho fatto fin'ora per proteggere le mie sculture in ferro, ma sicuramente non saranno le ultime, continuerò a cercare e provare nuovi prodotti fino a trovare quello che mi soddisfi completamente.

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Basi ed elementi in legno.

La finitura delle parti in legno richiede tempo e un procedimento particolare. Dopo la preparazione superficiale mediante carteggiatura e l'applicazione dell'eventuale tinta per ottenere il colore desiderato procedo con le seguenti fasi:

1) Una/due mani di olio paglierino, aspettando, tra una mano e l'altra, almeno 24 ore, per fare in modo che venga ben assorbito dal legno. Nelle foto si può vedere come l'olio "tiri" fuori il colore del legno.

2) Almeno tre mani di cera lacca. Anche in questo caso tra una mano e l'altra aspetto almeno 12 ore e ripasso tutta la superficie con lana d'acciaio media.

3) Una mano di cera microcristallina.

 


La stessa procedura l'ho utilizzata anche sui legni bruciati.

In questo caso, prima di passare l'olio paglierino, ho carteggiato per bene con la lana d'acciao dalla più grossa alla più fine in modo da eliminare le parti bruciate più friabili.

Ho seguito ì consigli dati da un amico toscano, Luca Mommarelli, scultore del legno. Ritengo che con questo procedimento, anche se non è perfettamente quello che mi aveva suggerito Luca, si ottenga un legno con un effetto molto più naturale, caldo e pastoso rispetto al dare una semplice mano di vernice trasparente come facevo prima.

Nella valutazione complessiva di un lavoro ben fatto, anche questi dettagli possono fare la differenza.

Base in legno finita
Base in legno finita
Legno bruciato
Legno bruciato

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Corten: prove di ossidazione.

Il processo di ossidazione dell'acciaio Corten, sottoposto all'azione naturale dell'atmosfera, impiega anni per giungere al suo completamento.

Non potendo attendere tanto, ho trovato alcuni suggerimenti su come accelerare tale procedimento.

I metodi casalinghi, consistono nel trattare la superficie con acqua, acqua ossigenata,  acqua e sale, acqua e aceto oppure con acidi per esempio muriatico o prodotti specifici.

Non avendo tempo di effettuare tutte queste prove, ho deciso di utilizzare un prodotto specifico commercializzato da Ricerca Chimica Group, perchè dovrebbe consentirmi il risultato ottimale in qualche giorno.

Mi riservo comunque l'impegno di fare delle prove anche con gli altri metodi, per vedere le eventuali differenze.

I prodotti in questione sono:

Gel DEK-FER PLUS e RUSTIRON PLUS.

Il primo è un gel per decapare la superficie da trattare, mentre il secondo è l'acido che permette di ottenere l'ossidazione in pochi giorni.

 

DEK-FER PLUS
DEK-FER PLUS
RUSTIRON PLUS
RUSTIRON PLUS

Come spiegato sul sito del produttore ho proceduto nel seguente modo:

1) Pulitura meccanica della superficie da trattare in modo da eliminare la calamina.

2) Applicazione del Gel DEK-FER PLUS a pennello.

3) Dopo 15 minuti lavaggio con acqua corrente.

4) Applicazione dell'acido RUSTIRON PLUS nebulizzato con uno spruzzatore.

5) Dopo 24 ore applicazione di un'altra mano di RUSTIRON PLUS (io ho effettuato tre applicazioni).

6) Raggiunta la colorazione voluta, ho risciacquato delicatamente con acqua corrente.

7) Applicazione di vernice protettiva trasparente per impedire lo sfarinamento della ruggine.

Io ho utilizzato un prodotto particolare della della Alchemia srl, l'AK 182, che crea un film trasparente opaco.

Il risultato è abbastanza soddisfacente, anche perchè ottenuto in soli tre giorni, mi manca purtroppo il confronto con altri procedimenti in quanto non ancora eseguiti.

Fase 1
Fase 1
Fase 2
Fase 2
Fase 4 (dopo un giorno)
Fase 4 (dopo un giorno)

Le foto del risultato finale, le posterò quando avrò finito l'assemblaggio della scultura.

 

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Corten questo sconosciuto.

Questo post è dedicato al CORTEN, materiale per me nuovo e alle difficoltà incontrate per l'approvvigionamento.

L'ho scoperto guardando i lavori di altri scultori su internet, è molto utilizzato in America e Australia e nei paesi nordici, soprattutto in campo architettonico e nella realizzazione di sculture monumentali.

Nonostante sia alla continua ricerca di prodotti efficaci per proteggere le mie sculture dalla corrosione, l'effetto ruggine mi piace, ma dovrebbe essere controllato e soprattutto non portare ad un deterioramento eccessivo della scultura nel tempo.

Ecco allora che l'utilizzo del CORTEN potrebbe aprirmi la strada a nuove sperimentazioni.

 

Una scultura realizzata in acciaio Corten ad Arganda del Rey in Spagna
Una scultura realizzata in acciaio Corten ad Arganda del Rey in Spagna

Per fare le mie prove, una lamiera sarebbe stata sufficiente, quindi ho provato a chiedere presso i rivenditori della mia zona, ma con mia sorpresa, nessuno lo aveva disponibile.

Difficoltoso anche ordinarlo, perchè i tempi di consegna sarebbero stati lunghi.

Allargando la ricerca al nord Italia, ho trovato varie ditte che lo commercializzavano, ma alla fine ho scelto la Patron s.r.l. di Belluno.

Oltre ad essere molto gentili e disponibili, avevano il materiale a magazzino e a differenza di altri, non necessitavano di un ordinativo minimo, ma avrebbero potuto vendermi anche una singola lamiera.

Anche altri prodotti erano decisamente più convenienti rispetto ai rivenditori della mia zona, per cui, nonostante le spese di trasporto elevate, ho effettuato l'ordine presso di loro, così, oltre al risparmio economico, ho avuto a disposizione in pochi giorni ciò che qui non trovavo.

Ora non mi resta che provare ad utilizzarlo; vi aggiornerò sui risultati ottenuti.

 

Di seguito una breve descrizione sulle caratteristiche di questo acciao, tratte dal sito della Siderservizi, per maggiori informazioni potete cliccare sul seguente link http://www.siderservizi.com/corten.htm

 

"Il COR-TEN è un tipo di acciaio a basso contenuto di elementi di lega e ad elevata resistenza meccanica.

E' stato brevettato dalla United States Steel Corporation (U.S.S.) nel 1933, si è ormai decisamente affermato non solo in America, dove è utilizzato su vastissima scala, ma anche in Europa e in altri Paesi dove è stato vantaggiosamente adottato in numerosissime applicazioni.

Le due principali caratteristiche che lo distinguono sono:

Elevata resistenza alla corrosione (CORrosion resistance);

Elevata resistenza meccanica (TENsile strength).

Adottando questo tipo di acciaio in sostituzione dei comuni acciai strutturali al carbonio, è possibile realizzare apprezzabili riduzioni di spessore e conseguenti diminuzioni di peso. Inoltre, l'ottima resistenza offerta dal COR-TEN alla corrosione atmosferica, consente l'utilizzazione di questo prodotto allo stato "nudo", oppure, se pitturato, di ridurre sensibilmente le periodiche operazioni di manutenzione.

L'acciaio CORTEN, durante l'esposizione allo stato non pitturato alle diverse condizioni atmosferiche, si riveste di una patina uniforme e resistente, costituita dagli ossidi dei suoi elementi di lega, che impedisce il progressivo estendersi della corrosione.

Questo rivestimento, di gradevole colorazione bruna, variabile di tonalità con gli anni e con l'ambiente esterno, oltre a costituire una valida protezione contro l'aggressione degli agenti atmosferici, conferisce al prodotto possibilità di soluzioni estetiche.

In relazione alla diversa composizione chimica si distinguono tre tipologie di acciaio CORTEN denominate A , B, C che presentano differenti caratteristiche di resistenza alla corrosione atmosferica e di resistenza meccanica."

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