Corten: prove di ossidazione.

Il processo di ossidazione dell'acciaio Corten, sottoposto all'azione naturale dell'atmosfera, impiega anni per giungere al suo completamento.

Non potendo attendere tanto, ho trovato alcuni suggerimenti su come accelerare tale procedimento.

I metodi casalinghi, consistono nel trattare la superficie con acqua, acqua ossigenata,  acqua e sale, acqua e aceto oppure con acidi per esempio muriatico o prodotti specifici.

Non avendo tempo di effettuare tutte queste prove, ho deciso di utilizzare un prodotto specifico commercializzato da Ricerca Chimica Group, perchè dovrebbe consentirmi il risultato ottimale in qualche giorno.

Mi riservo comunque l'impegno di fare delle prove anche con gli altri metodi, per vedere le eventuali differenze.

I prodotti in questione sono:

Gel DEK-FER PLUS e RUSTIRON PLUS.

Il primo è un gel per decapare la superficie da trattare, mentre il secondo è l'acido che permette di ottenere l'ossidazione in pochi giorni.

 

DEK-FER PLUS
DEK-FER PLUS
RUSTIRON PLUS
RUSTIRON PLUS

Come spiegato sul sito del produttore ho proceduto nel seguente modo:

1) Pulitura meccanica della superficie da trattare in modo da eliminare la calamina.

2) Applicazione del Gel DEK-FER PLUS a pennello.

3) Dopo 15 minuti lavaggio con acqua corrente.

4) Applicazione dell'acido RUSTIRON PLUS nebulizzato con uno spruzzatore.

5) Dopo 24 ore applicazione di un'altra mano di RUSTIRON PLUS (io ho effettuato tre applicazioni).

6) Raggiunta la colorazione voluta, ho risciacquato delicatamente con acqua corrente.

7) Applicazione di vernice protettiva trasparente per impedire lo sfarinamento della ruggine.

Io ho utilizzato un prodotto particolare della della Alchemia srl, l'AK 182, che crea un film trasparente opaco.

Il risultato è abbastanza soddisfacente, anche perchè ottenuto in soli tre giorni, mi manca purtroppo il confronto con altri procedimenti in quanto non ancora eseguiti.

Fase 1
Fase 1
Fase 2
Fase 2
Fase 4 (dopo un giorno)
Fase 4 (dopo un giorno)

Le foto del risultato finale, le posterò quando avrò finito l'assemblaggio della scultura.

 

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Commenti: 28
  • #1

    Paolo Forlani (martedì, 17 giugno 2014 08:59)

    Complimenti per le lavorazioni e le sculture che realizzi.

    Vorrei condividere alcune mie esperienze personali nel campo della ruggine. Ultimamente sto approfondendo l'utiizzo di un prodotto liquido potente ma con meno segnali di pericolo rispetto agli acidi tradizionali. Essendo liquido non solo lo posso dare a spugna o a spruzzo, ma anche a pennello, a rullo e a straccio. Quindi si spazia da ruggine macchiata fino ad arrivare a quella uniforme, passando per quelle più commerciali con stancil e logo aziendali. Si ha la possibilità, anche se non totale, del controllo della tonalità chiara o scura dell'ossidazione.
    I tempi di reazione sono di circa 40 minuti per il laminato a caldo un po' più di tempo per il laminato a freddo. Una sola applicazione di prodotto e poi solo spruzzate di acqua per riattivare le parti che ci interessano. 3 giorni di stabilizzazione della ruggine e poi lavaggio con acqua per togliere la polvere in sospensione.
    Infine la protezione. La scelta più avanzata è per un protettivo poliuretanico modificato all'acqua satinato opaco resistente al graffio, ma su alcune lavorazioni "naturali" si va con una mano di un olio norvegese opaco seguito, se necessario, da un 30° gloss non ingiallente trasparente sintetico che non sfoglia.

  • #2

    Federico Molinaro (martedì, 17 giugno 2014 10:34)

    Ciao Paolo e grazie per il commento.
    Come scritto nel post, per me son state le prime prove con i prodotti che ho trovato, quindi sono solo all'inizio della sperimentazione.
    Quello che hai scritto è molto interessante; ho visto il link della Boveri, che non conoscevo, e ci sono vari prodotti che potrebbero fare al caso mio.
    Lo guarderò con calma nei prossimi giorni.
    Questo è quello che speravo quando ho iniziato a scrivere questo blog, condividere le esperienze per migliorare i risultati.
    Grazie per la segnalazione e saluti.

  • #3

    Franco Lenzi (sabato, 12 luglio 2014 19:07)

    Ciao Federico.
    Grazie per aver condiviso le tue più che interessanti esperienze su queste pagine. Ti disturbo perché sono davvero curioso di sapere come procedono i tuoi esperimenti e se hai trovato nuovi prodotti.
    Personalmente sto cercando di realizzare alcuni "decori" per casa mia (a livello assolutamente dilettantistico) utilizzando lamiere di corten spesse 1mm. Al momento sono solo nella fase sperimentale e cerco di prendere appunti per cercare di ripetere con costanza alcuni degli "effetti" ottenuti sulle lamiere. Purtroppo il percorso mi pare alquanto lungo, ma forse tu hai trovato un modo efficace per abbreviare drasticamente i tempi.
    Grazie ancora, complimenti per le tue opere e buon lavoro!

  • #4

    Federico (domenica, 13 luglio 2014 08:12)

    Ciao Franco,
    purtroppo non sono ancora riuscito a fare tutte le prove che volevo. Ho ripetuto lo stesso procedimento descritto nel post, su altri due particolari però il risultato non è stato lo stesso della prima volta.
    Vorrei provare il prodotto citato da Paolo nel commento #1, dovremo vederci un giorno per fare un po' di prove.

    Di seguito il link che mi ha segnalato Paolo http://www.boveri.com

    Ci sono anche dei prodotti che permettono di ottenere l'effetto ruggine oppure patina bronzo su qualsiasi superficie.

    http://www.bancoboveri.com/34-ruggine-su-muratura-cartongesso-plastica-

    Saluti

  • #5

    Giuliano (mercoledì, 10 giugno 2015 11:36)

    Salve Federico oggi mi sono imbattuto nel suo blog che devo dire trovo da parte sua davvero molto intelligente ed umile postare sue informazioni e consigli sulla realizzazione del corten.
    premetto che io sono un giardiniere e ho poca esperienza ma molta passione per quanto riguarda il ferro e la ruggine in se. ho fatto diverse prove e vari lavori in 15 anni che lo uso e quelle più ad effetto da me realizzate le ho realizzate in questo modo:
    pulitura meccanica della lamiera, poi uso due spruzzini prima acido muriatico poi subito acqua ossigenata 55 volumi.... ( mi raccomando i due prodotti devono essere messi su due spruzzini separati altrimenti se premiscelati si forma una chimica all'istante e tutto il prodotto investe l'operatore), questa operazione va fatta piu' volte fino a che si raggiunge l'effetto e lo strato di corrosione voluto. una volta fatto questo si lava per bene con acqua corrente e poi se il pezzo trattato è all'interno di un edificio io non uso la vernice ma con una fiamma lo riscaldo molto cosicché il ferro apra un po i suoi pori e mentre il ferro è ancora caldissimo con un pennello cospargo il pezzo con della cera d'api. una volta che il ferro sarà freddo lo lucido con un panno di lana e l'effetto sarà duraturo e malto bello. spero di esserle stato utile in qualche modo e colgo l'occasione per salutarla. papigarden@gmail.com

  • #6

    Federico (mercoledì, 10 giugno 2015 13:53)

    Grazie Giuliano per le tue informazioni.
    Purtroppo, causa mancanza di tempo ed un po' di prigrizia, non ho più provato a fare altre prove, ma mi sono fermato all'utilizzo di un altro prodotto della Modern Master.
    Proverò sicuramente il tuo metodo, in particolare la protezione con la cera d'api.
    Vorrei chiederti due cose. Quanto lo riscaldi? Con la cera d'api la ruggine si blocca completamente o dopo un po' di tempo continua a "maturare" con conseguente sfarinatura? (non so se mi son spiegato).
    Potresti inviarmi alcune foto di tuoi risultati ottenuti con questo procedimento?
    Ciao e a risentirci

  • #7

    Giuliano (mercoledì, 10 giugno 2015 21:06)

    Non so dirti esattamente quanti gradi ma è comunque molto calda, la saldo usando una fiamma simile a quella che usano i muratori per posare la guaina. Io uso solo la cera quando si tratta di un pezzo che va posizionato dentro casa e anche nel lungo tempo non mi ha mai dato problemi. Mentre all'esterno uso la vernice trasparente satinata e poi leggermente la carteggio per poi finire sempre con la cera.
    Spero di essere stato utile in qualche modo.
    Ciao

  • #8

    Federico (mercoledì, 10 giugno 2015 21:08)

    Ok farò delle prove.
    Io ho della cera microcristallina che a volte uso come finitura sulle basi in legno, potrei provare anche con quella, anche se ho letto che essendo a base di petrolio bisogna stare attenti che oltre i 140° si accende e comunque puzza.
    La cera d'api è liquida o in "panetti" da sciogliere? Si trova tranquillamente in ferramenta o in colorificio?
    Che tu sappia, se si usa sul ferro normale al posto della vernice trasparente, lo protegge anche dalla ruggine?
    Saluti

  • #9

    Giuliano (mercoledì, 10 giugno 2015 21:09)

    La puoi usare sul ferro anche senza vernice e vedrai che non ci sarà ruggine (ovviamente in spazi interni perché all'esterno senza vernice io non l'ho mai provato).
    La cera la trovi nei colorifici ed ha la consistenza della Nutella per capirci, se però la usi in inverno in ambienti poco riscaldati diventa dura, allora la devi riscaldare in un pentolino a fuoco molto basso altrimenti prende fuoco.

  • #10

    Luca (domenica, 30 agosto 2015 17:48)

    Dovendo realizzare le pedate di una scala in Corten da 3 mm ed avendo individuato il fornitore sono andato a vedere il prodotto e inaspettatamente ho capito che il prodotto viene venduto senza ossidare. Ringrazio tutti per le preziose informazioni e vi condivido alcune informazioni di carattere generale sul Corten: è anche chiamato Acciaio patinabile, può essere di 3 tipi: A- B- C, il primo per uso architettonico e gli altri due per uso strutturale. Tutto ciò che riguarda il prodotto inclusa l'ossidazione è contenuto nella norma UNI EN 10025-5. Ciao

  • #11

    Sergio (domenica, 03 gennaio 2016 02:11)

    Avrei alcune foto da condividere fate al lavoro riguardo trattamento corten,se qualcuno è interessato e se ha bisogno di qualche consiglio, puo lasciare il suo email in forum,risponderò al più presto

  • #12

    Architetto Giuliani - criticidarte (domenica, 07 febbraio 2016 15:36)

    Il miglior risultato si ottiene in 3 giorni con soli 3 prodotti chimici e un solo risciacquo ! Prodotti esclusivi della GIEMME SRL di Scandicci (FI)
    CORTEN DEK
    CORTEN RUST
    CORTEN PASS
    pulizia, omogeneita' della superficie ed estetica incomparabile.

  • #13

    Augusto augusto.garzia@yahoo.it (lunedì, 18 aprile 2016 11:39)

    Sono vice presidente di un Comitato di Quartiere di Roma (CdQ - Torrino Decima).
    Sull'unica nostra piazza( Piazza Cina) c'è una scultura-monumento in acciaio corten - non molto apprezzata dai residenti e che si è riempita di scritte e sigle di writer, diventando in tal modo decisamente inguardabile.
    Che cosa bisogna fare per restituirla alla condizione originaria.
    E' un'operazione che si può realizzare con una iniziativa di retake da un punto di vista sia tecnico che legale? Grazie

  • #14

    castrovinci filippo pietro (mercoledì, 20 aprile 2016 21:42)

    vorrei sapere se qualcuno di voi mi può consigliare qualche finitura satinata da passare sul corten per il trattamento io uso Gel DEK-FER PLUS e RUSTIRON PLUS. che sono ottimi, ma per la finitura ne ho provati tanti ma non sono soddisfatto .... vi posto un link di un lavoro in corten in questo caso la finitura era della dochhem satinato bicomponente https://www.facebook.com/media/set/?set=a.695609073916438.1073741830.120025794808105&type=3

    grazie buona serata

  • #15

    Federico (mercoledì, 20 aprile 2016 22:12)

    Ciao Filippo. Intanto complimenti per i lavori che fate, dalle sculture, all'arredamento, ai cancelli siete veramente bravi.
    Io attualmente uso questo due prodotti:

    http://www.federicomolinaro.com/2014/11/07/protezione-superficiale-aggiornamento/

    Se vuoi avere qualche informazione più specifica ti posso dare il contatto del tecnico che me li ha fatti conoscere.

    Fammi sapere.
    Ciao

  • #16

    castrovinci filippo pietro (giovedì, 21 aprile 2016 08:55)

    Grazie per il consiglio e per i complimenti Signor Federico, devo dire che le sue opere sono semplicemente splendide,
    COMPLIMENTI....

  • #17

    raffaella (sabato, 10 settembre 2016 16:15)

    salve Federico, volevo innanzitutto porgerle i miei complimenti per le sue sculture, sono una cultrice anche io , anche se utilizzo dei materiali diversi dai suoi ^^
    Avrei bisogno del suo aiuto o di chi leggendo questo post ritiene di potermi dare delle delucidazioni.
    Dopo tanto penare siamo riusciti a trovare un fabbro che ci realizzasse il nostro progetto una scala a sbalzo in corten. Il problema e' sorto nel momento in cui ci ha portato un campione del rivestimento della struttura che dovrebbe fungere da gradino...il colore e' troppo scuro , assolutamente non in linea con tutto quanto concerne l' arredamento e l estetica che avevamo maturato . Mi chiedo e' possibile controllare il colore dell' ossidazione? Il fabbro ritiene che la colore tendente al marrone i acquisisce con la fase di verniciatura finale o con il passagio della cera.Ma avevmo un ' idea del corten molto piu' arnaciata...vi chiedo si puo fare qualcosa ??Grazie a tutti per eventuale risposta , attendo con ansia anche una mail rubra.67@gmail.com o raffacreazioni@hotmail.it

  • #18

    Luca Barelli (sabato, 01 ottobre 2016 19:56)

    Ho letto e sperimentato . Assolutamente negativa l esperienza con il gel Decapante. Sbagliato non applicare l inibitore. Pessimo risultato con la tua procedura

  • #19

    Officine Leosini (sabato, 01 ottobre 2016 20:00)

    Il corten viene scuro perché il procedimento di Molinaro non e' corretto e sopratutto va adattato alla qualita' delle lamiere acquistate. Noi ci siamo rivolti a certa GIEMME SRL di Firenze ( cantine Antinori) e ci hanno assistito fin dall acquisto dell acciaio più adatto per ottenere il colore finale desiderato.

  • #20

    Federico Molinaro (sabato, 01 ottobre 2016 21:16)

    Concordo con @Officine Leosini che il risultato finale dipende anche dalla qualità dell'acciaio, perchè non tutte le colate sono perfettamente uguali.
    Per quanto riguarda la procedura descritta nell'articolo, si trattava della mia prima prova effettuata ormai tre anni fa. Nel frattempo ho fatto prove anche con altri prodotti. Mi sono trovato molto bene anche con il Rust Activator della Modern Master.
    In questo caso dopo l'eliminazione della calamina, pulisco perfettamente la superficie da trattare con dell'acetone. A questo punto applico Rust Activator a spruzzo, oppure pennello o tamponando con uno straccio , a seconda anche dell'effetto che si vuole ottenere più uniforme oppure macchiato, e poi lo lascio agire fino ad asciugatura. Per riattivare Rust Activator basta bagnare nuovamente la superficie con uno spruzzino con dell'acqua. Quando ho raggiunto l'effetto desiderato, risciacquo con abbondante acqua corrente e lascio asciugare. Dopo alcuni giorni si può applicare un protettivo.
    Personalmente nelle prove che ho fatto ho sempre usato il gel decapante perché, non potendo sabbiare la superficie del pezzo da trattare, mi agevola nella rimozione della calamina.
    Penso che di prodotti ce ne siano molti, si tratta di trovare quelli più adatti alle nostre esigenze.

  • #21

    Architetto Gonzaga Mantova (domenica, 30 ottobre 2016 17:32)

    Invito il sig Molinaro a non pubblicizzare L uso di acetone! È' nocivo quindi vietato il suo impiego così come ogni acido non testato . Disaccordo anche sull impiego del Rist Activator . Questo da grossi problemi sopratutto laddove si bagni le strutture di Corten che subito riprendono il percorso ossidativi, inoltre questo prodotto troppo incisivo porta al deterioramento del Corten che si perde in cessione di scaglie: processo distruttivo e non bloccabile. Insieme al comitato divulgazione Corten che ha sede a Mantov abbiamo testato con grande successo il ciclo di una certa Giemme di Firenze . Il ciclo completato con l olio protettore Corten tuttora dopo molti mesi mantiene L ottimo colore e stabilità molecolare gin da subito ottenuta. Complimenti a questa realtà toscana di ricerca !

  • #22

    Federico (domenica, 30 ottobre 2016 19:40)

    Buonasera Arch. Gonzaga.
    Le rispondo facendo alcune precisazioni.
    Sto provando ad utilizzare dei particolari in corten in alcune mie sculture, e da neofita in materia ho provato a cercare in rete qualche informazione su come accelerare i processo di ossidazione provando poi ad applicarle.
    Qui volevo condividere le prove fatte, in modo che potessero essere di aiuto anche ad altri e ricevere magari consigli su altri procedimenti.
    Non sto pubblicizzando un prodotto piuttoste che un altro, perchè non mi interessa e non è il mio scopo, non sono un rivenditore, però mi sembrava corretto riportare il nome dei prodotti utilizzati.
    In commenti precedenti era già stata menzionata tale Giemme, che non conosco, e di cui vorrei provare i prodotti alla prima occasione (probabilmente sulla prossima scultura).
    Ha un contatto a cui rivolgersi? Vendono anche ai privati?
    Sto solo cercando quello che può essere il più adatto alle mie esigenze, alle mie tasche e che dia i risultati che mi interessano per le mie sculture.
    La ringrazio per avermi scritto e se avesse altri suggerimenti su come eseguire dei procedimenti migliori sono ben accetti.
    Saluti

  • #23

    architetto Gonzaga Mantova (domenica, 27 novembre 2016 09:15)

    Buongiorno. Terrei a precisare che l uso dell acetone non va pubblicizzato essendo pericoloso, nocivo e non impiegabile legalmente per l operatore . Ci tenevo a ribadire il concetto che noi operatori del settore dobbiamo si' condividere ma mai consigliare prodotti il cui impiego in officina e' vietato. La Giemme srl e' di Scandicci (firenze). Conosciuta per aver questa fornito prodotti di trattamento all Opera di Parigi, all ' Universita' di Oxford e per opere presso lo Stato Pontificio. Sul sito si trova facilmente.... Buon lavoro

  • #24

    mauro (mercoledì, 07 dicembre 2016 14:11)

    salve a tutti,
    io ho realizzato dei piani di tavoli e scaffali per uno studio, il Corten l'ho fatto tagliare ed ossidare da una ditta specializzata mentre per il rivestimento l'ho fatto verniciare a polvere trasparente!!! l'unica nota e' di stare attenti a non scaldare troppo il forno per la verniciatura (rimanere sui 150°max) e non far permanere troppo i pezzi al suo interno altrimenti il colore diventa da arancio a marrone scuro!!!!!inoltre la quantita' di polvere da spruzzare deve essere minima!!!!
    il risultato e' ottimo e duraturo!!!

  • #25

    Federico (giovedì, 08 dicembre 2016 00:06)

    Grazie Mauro per il tuo commento.
    Se non è un problema potresti dire il nome e dove si trova la ditta a cui hai fatto fare il trattamento?
    Potrebbe essere utile anche ad altri.
    Ciao e grazie

  • #26

    architetto Rubiera merano (lunedì, 26 dicembre 2016 19:37)

    accelerato l invecchiamento del corten sia di tipo A che B grazie al ciclo della Giemme srl di Scandicci. In 3 giorni risultato perfetto. In mostra a Trieste 98 opere d arte tutte apprezzate e tutte in CORTEN.
    Grazie a questa sobria e specializzata azienda abbiamo mantenuto la bellezza del metallo bloccan do la polvere di Rame in 2 giorni con l olio protector . Complimenti vivissimi !

  • #27

    Pierluigi da ostia lido (martedì, 25 aprile 2017 11:18)

    Ho esposto opere sul lido di ostia. Eccellente il risultato di strutture in corten A fronte mare. Bella la finitura del corten rust della Giemme di firenze ma il risultato fantastico e' la vernice protector UV sempre della Giemme . Esposta al sole e vento marino da 5 anni rimane grezza al tatto e senza spolvero . La provi! Saluti e complimenti per le Sue opere. Io faccio solo esterni ma prevalentemente e in Arabia Saudita e Kuwait

  • #28

    Gio (martedì, 29 agosto 2017 19:49)

    Buonasera a tutti, innanzitutto complimenti a Federico per la sua passione. Premetto che stavo cercando i prodotti per un ripristino di un ripiano trattato CORTEN e mi hanno incuriosito i vostri commenti.... Se qualcuno può aiutarmi, vi spiego: ho comprato un ripiano per bagno "trattato" CORTEN, il precedente proprietario purtroppo l'ha "rovinato" quindi a tratti non è più bello da vedere e toccare.
    Esistono rimedi e/o prodotti per ripristinare il tutto? grazie